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XII Circolo Didattico "G. Leopardi"

Via Selicato, 1 (FOGGIA)

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Oggi, 7 febbraio è la Giornata Mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo, gli alunni delle classi V hanno partecipato al Progetto: “Spegniamo il Bullo” che si è concluso con un incontro con il Giudice M. Lucianetti e la Dottoressa A. Colucci. È stata un’occasione per riflettere su un fenomeno ancora troppo diffuso e, soprattutto, su quali possano essere gli strumenti per impedire che episodi di prevaricazione continuino ad accadere.

7 Febbraio, 2023

Pubblicato in: Area Famiglie, Area Personale ATA, Eventi

Pubblicazione_graduatoria_provvisoria_pon  esperti esterni_

3 Febbraio, 2023

Pubblicato in: Area Docenti, Area Famiglie, Area Personale ATA, PON

Graduatoria provvisoria interna all’istituto progetti PON_ FSE

3 Febbraio, 2023

Pubblicato in: Area Docenti, News, PON

Circolare: contrasto al bullismo

 

3 Febbraio, 2023

Pubblicato in: Area Docenti, Area Famiglie, Area Personale ATA, Eventi

Circolare: iniziativa promossa dalla Legambiente “Mi illumino di meno”

3 Febbraio, 2023

Pubblicato in: Area Docenti, Area Famiglie, Area Personale ATA, Eventi

 

 

SAFER INTERNET DAY ”TOGETHER FOR A BETTER INTERNET” – 7 FEBBRAIO 2023. GIORNATA MONDIALE PER LA SICUREZZA IN RETE: EVENTO IN DIRETTA STREAMING PER TUTTE LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE.

1 Febbraio, 2023

Pubblicato in: Area Docenti, Area Famiglie, Area Personale ATA, Eventi

 

Manca poco alla chiusura delle #IscrizioniOnline per l’anno scolastico 2023/2024!
Avete tempo fino alle 20.00 del 30 gennaio per inoltrare la vostra domanda ⇒ https://www.istruzione.it/iscrizionionline/

I video tutorial sul YouTube ⇓
Come si presenta la domanda ⇒ https://www.youtube.com/watch?v=0IOOF4NCJqc&t=23s
Cosa succede dopo l’inoltro  https://www.youtube.com/watch?v=13XDnllsh8w

 

28 Gennaio, 2023

Pubblicato in: Eventi, News

Oggi, 27 gennaio 2023, gli alunni della scuola Primaria del nostro Istituto hanno celebrato la Giornata della Memoria, in ricordo della Shoah e delle vittime dell’Olocausto: “per non dimenticare lo sterminio del popolo ebreo e perché nulla di simile possa mai più accadere”. In particolare, gli alunni delle classi III D, III E e gli alunni delle classi V, guidati dagli insegnanti, hanno approfondito, attraverso letture, poesie, riflessioni e con la realizzazione di cartelloni e disegni, la conoscenza di quei tristi momenti della storia dell’Umanità allo scopo di infondere nelle generazioni future la memoria della tragedia e impedire che il genocidio possa ripetersi ancora.

“Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo”. (A. Frank).

 

 

27 Gennaio, 2023

Pubblicato in: Eventi, News

Nomina commissione per la selezione di Esperti/Tutor e figure aggiuntive in progetti PON

27 Gennaio, 2023

Pubblicato in: News, PON

SHOAH 2023

La coscienza e la realtà

La data del 27 gennaio è stata dichiarata a livello internazionale giornata per commemorare le vittime del nazismo e dell’Olocausto. Infatti, si ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz. Il parlamento italiano (con Legge 20 luglio 2000, n.211) ha aderito all’iniziativa, stabilendo che il “GIORNO DELLA MEMORIA” è un’occasione per non dimenticare la SHOAH.

L’Olocausto e la sua memoria sono i baluardi della vita umana contro ogni offesa  e ci permettono di riflettere, meditare ed agire di fronte alle ingiustizie. Non si può dimenticare gli orrendi crimini di cui si è macchiato l’essere umano e a più di settant’anni  dall’arrivo dei primi uomini liberi negli arcipelaghi della morte nazista, ascoltiamo, vediamo e scopriamo che la storia dell’umanità è profondamente segnata dalla sopraffazione dell’essere umano sui propri simili.

Nei campi di concentramento non sono morti solo ebrei, non ha sofferto solo un popolo, ha sofferto anche quella parte d’umanità che per un motivo o per l’altro si è trovata, suo malgrado, coinvolta in una logica impazzita e in un delirio collettivo.

Le varie voci che si sollevano per scuotere le coscienze addormentate dalla massificazione e dalla globalizzazione, ci inducono a pensare, a riflettere che non ci sono confini e che siamo cittadini del mondo, al di là delle varie peculiarità umane che non dividono, ma  arricchiscono le nostre conoscenze. Quindi si può affermare che la coscienza di ciascuno è figlia del genere umano in quanto tale, prima di essere cittadina di uno stato, di una cultura o di una civiltà.

Il patrimonio culturale, lasciatoci da eminenti pensatori, ha superato le barriere imposte dai nazisti, perché nessuno può spegnere ciò che lo spirito dell’amore ha creato nell’essere umano.

A tal riguardo non credo di offrire un pensiero originale, ma collegarmi alla speculazione della grande filosofa e pedagogista tedesca: Edith Stein, di origine ebraica e che si dichiarava atea. Condotta nel campo di raccolta di Westerbork, fu poi trasferita ad Auschwitz, dove, una settimana più tardi, troverà la morte, insieme alla sorella Rosa, in una camera a gas.

Il merito di questa eminente pensatrice è di aver proposto una visione antropologica che diventi fondamento per l’attività educativa. Illuminante è il suo pensiero, tuttora vivo e pregnante di vitalità.  Esso offre all’intera umanità una ricchezza culturale e morale che sconfessa le assurdità dei nazisti.

La sua  ricerca sull’Empatia, (in tedesco Einfühlung, equivale a “partecipazione emotiva” o “immedesimazione”) cioè al modo in cui ogni essere umano si mette in contatto con gli altri e li conosce; come, per analogia, ognuno di noi davanti ad un’opera d’arte cerca di capire cosa gli sta davanti! Il suo pensiero delinea, con fine acutezza morale, la comprensione dell’altro come    “altro-io” (alter-ego), diverso da me e perciò “altro” e che ciascuno di noi è per il prossimo una presenza viva che facilita il compito della comprensione, finalizzato come partecipazione alla sua umanità. Sviluppando tale idea si giunge al valore sociologico che consiste nell’agire insieme delle diverse persone in visione di specifici obiettivi comuni.

Da ciò si intuisce che l’essere umano non deve essere mai usato come oggetto e quindi utilizzato come strumento, ma ancora oggi esistono realtà nefaste sull’asservimento e il  dolore umano, come accade alle vittime dei trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo o nei vari conflitti che offuscano la Storia (Ucraina, Yemen, Myanmar, alcuni Paesi latino-americani  e africani).

In conclusione,  si può evidenziare che la verità dei nazisti, cioè l’annientamento dell’Altro in ragione della propria supremazia, è stata sconfitta dalla sua stessa natura degenerata, perché qualora un uomo considerasse gli altri esseri umani  come oggetti, cesserebbe egli stesso di esistere come un essere umano.

P.S.  Invitiamo gli amici della nostra comunità scolastica a visionare il seguente link in inglese: http://www.yad-vashem.org.il/ Sito dell’omonimo museo di Gerusalemme dedicato alle vittime della Shoah (le parole ebraiche Yad Vashem significano Segno” e “Nome). Le pagine web ospitano un’enorme quantità di risorse, come, per esempio una dettagliatissima cronologia dell’Olocausto nell’area About the Holocaust.

   Alfredo Nazareno d’Ecclesia

 

 

25 Gennaio, 2023

Pubblicato in: Eventi




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